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LIBRA

La narrazione è strutturata su più piani paralleli, alternando scene della vita di Oswald con quelle dell’ideazione ed evoluzione del complotto contro la vita di Kennedy e con una serie di intrecci secondari, che nel finale tendono ad unificarsi. Nella parte biografica DeLillo racconta gli episodi salienti della vita di Oswald, dalla sua infanzia spesa fra New York, New Orleans e Dallas, al suo arruolamento nei Marines, alla sua fuga in Unione Sovietica (dove si sposa ed ha una figlia), al suo ritorno negli Stati Uniti ed in particolare a Dallas, dove prende parte all’uccisione del Presidente e dove viene ucciso pochi giorni dopo il suo arresto. La congiura contro Kennedy invece viene ordita da persone legate alla CIA e agli esuli cubani anti-comunisti che nel 1961 avevano tentato di rovesciare Fidel Castro con l’invasione della Baia dei Porci. Secondo costoro l’assassinio di Kennedy avrebbe inevitabilmente portato ad un’invasione americana di Cuba. Il romanzo mescola fatti e personaggi storici con elementi fittizi. In una nota alla fine del libro, l’autore scrive di non aver “fatto alcun tentativo di fornire risposte concrete alle domande poste dall’assassinio”.

 9,60

COD: 978880623099 Categoria: Tag:

Dettagli Libro

tipo pubblicazione

LIBRO

pagine
illustratore
editore

EINAUDI

collana

EINAUDI TASCABILI, SCRITTORI

numero collana

1006

lingua
isbn

978880623099

data pubblicazione

23/03/2016

giacenzaSolamente 1 copia disponibile.

Informazioni sull’Autore

DELILLO DON

DELILLO DON

Delillo è nato e cresciuto nel Bronx, New York, da genitori italiani emigrati subito dopo la Grande guerra da Montagano, in Molise. Frequenta scuole cattoliche fino agli studi universitari. Finiti gli studi, inizia a lavorare come pubblicitario e ad interessarsi di arte e musica, particolarmente al jazz e alla scrittura. Nel 1971 pubblica il suo primo romanzo, Americana, tradotto in italiano solo nel 2000. Nel 1972 pubblica End Zone, tradotto in italiano nel 2014, e l'anno successivo Great Jones Street (tradotto in italiano nel 1997) che narra di un artista rock ritiratosi a vivere in un ambiente spoglio. Alla fine degli anni settanta intraprende un lungo viaggio formativo in Medio Oriente e in India; successivamente si trasferisce in Grecia, dove vive per tre anni e scrive il suo ottavo romanzo, I nomi, che ha un buon successo come thriller psicologico. Torna quindi negli Stati Uniti dove scrive Rumore bianco (White Noise) con cui, nel 1985, vince il National Book Award. Viene ascritto al cosiddetto postmodernismo insieme a Thomas Pynchon, Philip Roth, David Foster Wallace e Paul Auster. Osservatore acuto della società americana nel passaggio di millennio e del suo immaginario collettivo, descrive la realtà che lo circonda con una scrittura in cui racconta la società attraverso i media, la religiosità, i riti profani e le liturgie della politica comprese di intrighi tesi alla conquista del potere.

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